Il prodotto

Vallebona è una di quelle piccole e strette valli liguri che partendo dal mare si inerpicano verso le montagne, con una strada tortuosa che percorre il fondovalle e le pareti delle colline ricoperte di terrazzamenti in pietra a secco. Fino a pochi decenni fa queste terrazze erano coltivate a aranceti – in particolare alberi di arancio amaro – ma anche ad erbe. Grazie al clima particolarmente favorevole e all'ottima esposizione, la coltivazione e raccolta dei fiori di arancio da distillare divennero la base dell'economia della valle. L’acqua di fiori d’arancio amaro era usata anche per bagnare le bugie, un dolce tipico, e per il suo effetto curativo, per lenire il mal di pancia dei bambini. Durante la raccolta i raccoglitori arrivavano anche dalle vallate vicine e dalla costa. Iniziava di primo mattino, per cogliere i fiori appena aperti, più umidi, che venivano deposti su teli di stoffa per farli asciugare delicatamente ed essere poi portati a distillare prima che facesse troppo caldo. La distillazione non viene fatta in corrente di vapore: si fa entrare il vapore alla base del recipiente di estrazione e scorrere verso l'alto attraversando la massa dei fiori, fino ad arrivare ad un condotto che lo incanala nel vaso fiorentino dove avviene la distillazione vera e propria. Nel vaso fiorentino, uno speciale alambicco in vetro, l'acqua di fiori sale verso l'alto e si separa dall'olio essenziale che si deposita alla base del vaso. L'olio, conosciuto come Nerolì, è preziosissimo nella cosmesi: occorre una tonnellata di fiori per estrarne un solo chilogrammo. Di acqua di fiori solitamente se ne ottengono circa due litri ogni chilogrammo di fiori distillato.

Le caratteristiche

L'Arancio amaro (Citrus aurantium risso), detto anche melangolo, è un albero da frutto appartenente al genere Citrus. Si differenzia da quello dolce per le spine più lunghe all'ascella delle foglie, per il colore più scuro delle foglie, per il caratteristico picciolo alato, per un profumo più intenso delle foglie e dei fiori, per la buccia più colorata e più ruvida del frutto, ma soprattutto per il particolare gusto amaro della polpa.

La stagionalità

La fioritura degli aranci amari avviene in maggio, dopo la distillazione l'acqua deve essere fatta riposare per almeno due settimane prima di essere imbottigliata.

L'area di produzione

Vallebona (provincia di Imperia).

Curiosità

L’acqua di fiori d’arancio, per la particolarità del suo aroma, è tradizionalmente usata in pasticceria ed in particolare nella preparazione del tradizionale pandolce genovese e di ciambelle, torte e biscotti. Sciolta in acqua calda o in una tazza di tisana di camomilla è una gradevole bevanda serale dalle proprietà rilassanti.

I produttori

La Vecchia Distilleria

Località Castellan - 18012 Vallebona (IM)

Cel. 339 1277887

Sito Web

Email

18012 Vallebona IM, Italia
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